EX MIRA LANZA: BENVENUTI (AN) SI E’ DOVUTA RISCHIARE UNA TRAGEDIA PER L’INCAPACITA’ DI CHI AMMINISTRA ROMA
SONO MESI CHE SEGNALO LA PERICOLOSITA’ DI TALE INSEDIAMENTO ABUSIVO, MA NULLA E’ ACCADUTO SINO AL ROGO DI IERI SERA
“Da questa estate che sto chiedendo lo sgombero immediato dello stabilimento ex Mira Lanza a Marconi. Un appello che da mesi ha lanciato il Capogruppo di AN alla Provincia di Roma, Piergiorgio Benvenuti, dopo aver raccolto migliaia di firme fra i cittadini ed aver fatto, per attirare l’attenzione delle istituzioni, anche uno sciopero della fame nella prima decade di dicembre, seguito da una staffetta di cittadini che hanno realizzato la medesima protesta per altri dieci giorni”.
“Purtroppo nulla è accaduto all’interno dell’ex stabilimento della Mira Lanza e la situazione stava rimanendo la medesima, anzi peggiorava di giorno in giorno, con un numero di occupanti sempre più numeroso ed una serie di insediamenti adiacenti. Venivano trasferiti all’interno del complesso abbandonato, senza servizi igienici e con alcuni locali pericolanti, numerosi soggetti trasportati durante la notte con pulmann , segno evidente che era stato realizzato un vero e proprio centro di smistamento di persone, di cui non si comprendeva la provenienza, né la destinazione dopo aver soggiornato per un breve periodo nell’ex stabilimento di Marconi. Ed ancora, ogni sera vi erano autovetture di grossa cilindrata che trasportavano dal complesso sino al marciapiede donne, minori e transessuali. Inoltre, sembrerebbe che qualcuno facesse pagare un canone di affitto per ottenere un piccolo spazio nei locali della ex fabbrica, o per realizzarvi all’interno un ricovero o una baracca in legno”.
“Era inammissibile che tutto ciò potesse essere lasciato senza alcun controllo o con controlli parziali –polemizza Benvenuti- considerato che vi erano numerosi minori che vivevano fra cumuli di rifiuti senza alcuna assistenza sanitaria, senza igiene, senza bagni ed acqua potabile”.
“Ieri sera verso le ore 22 sono stato avvisato che si stava propagando un incendio di ampie proporzioni proprio all’interno dell’ex stabilimento e sono immediatamente accorso sul luogo –dichiara Benvenuti- trovandomi proprio nel momento in cui esplodeva l’ennesima bombola di gas all’interno della struttura. Vi è da ringraziare l’operato dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale che hanno consentito, dopo oltre tre ore, lo spegnimento dell’incendio senza alcuna conseguenza alle persone”.
“Si è rischiato molto per l’incapacità di una amministrazione che dopo innumerevoli segnalazioni e proteste, anche clamorose come il mio sciopero della fame, non si è degnata di trovare soluzioni adeguate per uno sgombero doveroso. A Roma come sovente purtroppo avviene si effettuano provvedimenti solamente dopo incidenti o tragedie, fortunatamente questa volta non si sono verificati danni alle persone, ma nessuno può dire che non avevamo segnalato la pericolosità della situazione e quindi è doveroso chiedere se vi sono state in questo caso omissioni o impedimenti che hanno impedito di procedere ad uno sgombero che doveva essere effettuato con urgenza. Infine –conclude Benvenuti- vi è da segnalare come l’incendio di ieri sera abbia devastato irreparabilmente una struttura di archeologia industriale di primaria rilevanza, abbia messo a repentaglio numerose vite umane, abbia dimostrato tutta l’incapacità e la negligenza di chi amministra la Capitale d’Italia”.